Body Scanner e rischi per la salute. Ne vale la pena?

gennaio 11, 2010 Lascia un commento

Fotografia e scansione a onde millimetriche di un manichino

Il rischio terrorismo ha costretto la società occidentale a rivalutare le misure di sicurezza in luoghi sensibili, aereoporti in primis. A seguito di ogni nuovo attacco o minaccia si sono istituiti nuovi controlli in modo di assottigliare il rischio. Successivamente a un recente attacco fortunatamente sventato da parte di un terrorista nigeriano, dotato di esplosivo cucito nelle mutande, si è ventilata l’ipotesi di ricorrere all’utilizzo dei cosiddetti “Body Scanner”.

Innanzitutto è necessario fare una premessa: mentre i media parlano indiscriminatamente di “Body Scanner” ne esistono invece di diversi tipi, sostanzialmente divisi in due categorie, a seconda dello strumento di indagine che utilizzano per “mettere a nudo” i passeggeri.

1- Scanner ad onde T o millimetriche.

2- Scanner a raggi X di backscattering (rinculo).

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Ph.AQ: Compatte, Reflex e Bridge. Informazioni di Base.

gennaio 10, 2010 Lascia un commento

Una delle macrodistinzioni possibili nel mondo dell’attrezzatura fotografica è fra macchine che hanno una lente non intercambiabile e macchine che invece sono parte di un “sistema”, ovvero sono dotate di un parco ottiche intercambiabili e accessori dedicati. Come spesso accade gruppi particolarmente rappresentativi vengono identificati nell’immaginario collettivo con le categorie più ampie, e quindi le macchine fotografiche senza ottiche intercambiabili vengono chiamate “Compatte” (pur essendo spesso ingombranti) e quelle facente parte di un sistema “Reflex”.

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Reflex, consigli per gli Acquisti

gennaio 5, 2010 Lascia un commento

No, non sto parlando di pubblicità, tutto il contrario. In anni di forum le domande sono sempre le stesse, e quasi sempre senza senso: “Quale Reflex conviene?”, “Canon …D o Nikon D…?”, “Quale obiettivo dopo il …?” e via di questa risma.

Al quale seguono sempre le solite risposte secche dei proprietari delle rispettive macchine o obiettivi “prendi la mia”, cut and paste del catalogo dei migliori negozi con relative analisi di mercato, divagazioni OT su come la marca … sia assolutamente migliore o abbia l’ammiraglia più figa del momento quindi tutto il corredo deve essere pesato in funzione dell’anelito irraggiungibile. Cercherò quindi di racchiudere un paio di consigli che dal basso della mia esperienza ritengo possano essere utili a chi si accinge a compiere un passo verso la fotografia Reflex. Non ho la pretesa di stilare una vera e propria guida, (magari in futuro a seguito di edit e/o articoli ancillare) ma vorrei inquadrare l’acquisto in modo meno consumistico e più consapevole, così da guardare nella direzione giusta e soprattutto porre migliori domande per poter ricevere consigli utili e non il solito sterile catalogo di specifiche dei best-seller.

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Per metterci un po’ in Ph.rospettiva

gennaio 2, 2010 Lascia un commento

“Relatività e Spaziotempo” potrebbe essere un buon sottotitolo.

Un video segnalatomi da mio padre, realizzato dall’American Museum of Natural History, per pubblicizzare la mostra From the Milky Ocean to an Evolving Universe al Rubin di Manhattan.

Come Spiegato nel trafiletto di youtube ogni satellite, pianeta, stella, galassia è riprodotta nella corretta scala e nella corretta posizione per quanto le attuali conoscenze di astrofisica ci permettano di determinare, grazie a una curata ed aggiornata mappa quadridimensionale dell’universo.

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2010: Phme.it

gennaio 1, 2010 Lascia un commento

Buon anno a tutti e auguri per un ottimo 2010.

Questo sito ringrazia il 2009 (e voi) per aver superato la soglia delle 1000 visite e il nuovo sito si augura di farne molte molte di più nel 2010. Quindi aggiornate i preferiti su http://www.phme.it, i prossimi articoli verranno pubblicati lì (con una preview qui).

Grazie e a presto!

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Abbiate Pazienza, stiamo lavorando per voi!

dicembre 21, 2009 4 commenti

Quanta tenerezza può strappare un biancoennero che legge il Corriere?

Ovvero l’ipocrisia lessicale per farsi perdonare un disagio non necessario. Che bisogno ci sarebbe di scriverlo se gli effetti fossero tempestivi ed evidenti? Certo, una volta che dopo 20 anni di lavori un’autostrada ha dei tratti a una corsia per senso di marcia, la gente si sente un tantino presa in giro ogni volta che vede un cantiere. La scrittina a quel punto serve per elemosinare l’indulgenza di chi volentieri torcerebbe il collo ai responsabili dello scempio. Ed io invece, che ho molto più stile, ci aggiungo una foto di un gatto che dorme leggendo il giornale che fa anche tenerezza e così posso vincere ogni riserva emotiva ed entrare nelle vostre grazie nonostante l’utilizzo dell’ormai abusato cliché.

Forse non avrei dovuto dirvelo…

In ogni caso, surrealismo a parte, questo post serve per avvertirvi di imminenti cambiamenti e che effettivamente sto lavorando per migliorare Ph.Me (non per voi, per me, ovviamente!). Ho preso un dominio, così avrò un indirizzo fighissimo, e libertà nell’utilizzo del database wordpress e nell’istallazione di nuove features e sezioni. Se avete consigli e suggerimenti potete scrivere un commento, mandarmi una mail, un piccione viaggiatore, vedete voi ma fate sentire la vostra voce (@Zagrat: non sono 20 articoli ma ci siamo vicini! ;)). Nei limiti del possibile vedrò di ampliare il sito per forma e contenuto, appena mi riprendo dall’influenza suina!

Quindi preparate l’aggiornamento dei “preferiti”!

A presto!

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Epistemologia da Bar: Lenti, Lumache, LHC.

dicembre 11, 2009 7 commenti

Milano, Palazzo Reale. Oppure tempo fa, su un pianeta lontano

– Questo è un discorso di epistemologia spiccia, di quelli da Bar di Fisica negli oziosi pomeriggi post esame- disse il professore agli studenti sorseggiando un the alla rosa canina, di gran moda ai tempi. Egli era notoriamente eccentrico. Il suo originale punto di vista gli era valso le simpatie degli studenti e le (poche) glorie accademiche, specialmente nel campo della storia e filosofia della Scienza. Tuttavia i colleghi generalmente lo trattavano con indifferenza considerandolo troppo dedito a quelle piccolezze da potersi dedicare alla “Vera Scienza”, macinando numeri davanti a un calcolatore.

– Tempo fa, su un pianeta lontano, vi era un popolo molto ingegnoso di lumachine che non erano dotate del senso della vista. Anzi, a dir la verità non erano dotate di nessuno dei nostri sensi fatta eccezione per uno straordinariamente accurato senso del gusto. Strisciando sul loro stomaco sondavano il terreno circostante in cerca di sapori corrispondenti ad altri individui o a cibo; nella loro società la bellezza era conseguenza di sapori, così come la comunicazione veicolata tramite secrezioni.

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