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Cadendo in un Buco Nero

marzo 2, 2010 Lascia un commento

Un buco nero è un’entità astrofisica così massiva che la sua velocità di fuga è superiore alla velocità della luce (quella della Terra è circa 40mila km/h). Questo determina che neppure la luce riesce a sfuggirgli e quindi il buco nero assorbirà qualsiasi radiazione o oggetto capiti nella sua area d’influenza, chiamata orizzonte degli eventi, oltre la quale si vede solo un profondissimo e impenetrabile nero. Sebbene ipotizzati già nel settecento da un geologo di nome Mitchell e ripresa poco più tardi dal matematico Laplace, le “stelle oscure” non hanno attirato la curiosità degli astrofisici del diciannovesimo secolo che non sapevano spiegarsi come la luce, priva di massa, potesse risentire della forza di gravità e quindi essere assorbita.

La risposta la diede Einstein più di un secolo dopo, dimostrando nella teoria della relatività generale che la struttura stessa dello spazio-tempo viene distorta dalla massa degli oggetti e quindi in realtà la luce continua a seguire la superficie dello spaziotempo che tuttavia si curva fino a formare un pozzo infinitamente profondo (da cui il nome singolarità) da cui è impossibile uscire.

Cosa succederebbe quindi se cadessimo in un Buco Nero?

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