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Archive for dicembre 2009

Abbiate Pazienza, stiamo lavorando per voi!

dicembre 21, 2009 4 commenti

Quanta tenerezza può strappare un biancoennero che legge il Corriere?

Ovvero l’ipocrisia lessicale per farsi perdonare un disagio non necessario. Che bisogno ci sarebbe di scriverlo se gli effetti fossero tempestivi ed evidenti? Certo, una volta che dopo 20 anni di lavori un’autostrada ha dei tratti a una corsia per senso di marcia, la gente si sente un tantino presa in giro ogni volta che vede un cantiere. La scrittina a quel punto serve per elemosinare l’indulgenza di chi volentieri torcerebbe il collo ai responsabili dello scempio. Ed io invece, che ho molto più stile, ci aggiungo una foto di un gatto che dorme leggendo il giornale che fa anche tenerezza e così posso vincere ogni riserva emotiva ed entrare nelle vostre grazie nonostante l’utilizzo dell’ormai abusato cliché.

Forse non avrei dovuto dirvelo…

In ogni caso, surrealismo a parte, questo post serve per avvertirvi di imminenti cambiamenti e che effettivamente sto lavorando per migliorare Ph.Me (non per voi, per me, ovviamente!). Ho preso un dominio, così avrò un indirizzo fighissimo, e libertà nell’utilizzo del database wordpress e nell’istallazione di nuove features e sezioni. Se avete consigli e suggerimenti potete scrivere un commento, mandarmi una mail, un piccione viaggiatore, vedete voi ma fate sentire la vostra voce (@Zagrat: non sono 20 articoli ma ci siamo vicini! ;)). Nei limiti del possibile vedrò di ampliare il sito per forma e contenuto, appena mi riprendo dall’influenza suina!

Quindi preparate l’aggiornamento dei “preferiti”!

A presto!

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Categorie:Ph.Me

Epistemologia da Bar: Lenti, Lumache, LHC.

dicembre 11, 2009 7 commenti

Milano, Palazzo Reale. Oppure tempo fa, su un pianeta lontano

– Questo è un discorso di epistemologia spiccia, di quelli da Bar di Fisica negli oziosi pomeriggi post esame- disse il professore agli studenti sorseggiando un the alla rosa canina, di gran moda ai tempi. Egli era notoriamente eccentrico. Il suo originale punto di vista gli era valso le simpatie degli studenti e le (poche) glorie accademiche, specialmente nel campo della storia e filosofia della Scienza. Tuttavia i colleghi generalmente lo trattavano con indifferenza considerandolo troppo dedito a quelle piccolezze da potersi dedicare alla “Vera Scienza”, macinando numeri davanti a un calcolatore.

– Tempo fa, su un pianeta lontano, vi era un popolo molto ingegnoso di lumachine che non erano dotate del senso della vista. Anzi, a dir la verità non erano dotate di nessuno dei nostri sensi fatta eccezione per uno straordinariamente accurato senso del gusto. Strisciando sul loro stomaco sondavano il terreno circostante in cerca di sapori corrispondenti ad altri individui o a cibo; nella loro società la bellezza era conseguenza di sapori, così come la comunicazione veicolata tramite secrezioni.

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Decadimento Alfa: fra scienza e tecnologia.

dicembre 5, 2009 2 commenti

Un particolare rilevatore di particelle Alfa, utilizzato per...

Dopo tanto parlare di astrofisica passo al mio vero ambito di competenza: la fisica nucleare.

La radioattività α è stata la prima ad evendenziare le prorietà del nucleo atomico. Fu scoperta da Henri Becquerel nel 1896 quando si accorse che dei sali d’Uranio impressionavano le lastre fotografiche ancora sigillate. Studiando il fenomeno fu possibile dedurre la struttura dell’atomo (grazie agli esperimenti di Rutherford) formato da un mare di elettroni orbitanti attorno a un nucleo centrale; le particelle alfa, grazie alla loro alta energia rispetto agli strumenti disponibili all’epoca (si tratta dei primi del ‘900) permettevano di sondare nel profondo la struttura della materia oltrepassando quel mare di elettroni che crea una nebbia, fino ad allora impenetrabile, che rende complicato intravedere il nucleo.

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