Get all the Goodies!
Blog trasferito su www.phme.it, tutti i nuovi articoli e i contenuti, il forum e la community si sono trasferiti su dominio proprio, qui non mirrorerò più fino a nuovo ordine.
Siete ovviamente tutti invitati.
Saluti.
Cadendo in un Buco Nero
Un buco nero è un’entità astrofisica così massiva che la sua velocità di fuga è superiore alla velocità della luce (quella della Terra è circa 40mila km/h). Questo determina che neppure la luce riesce a sfuggirgli e quindi il buco nero assorbirà qualsiasi radiazione o oggetto capiti nella sua area d’influenza, chiamata orizzonte degli eventi, oltre la quale si vede solo un profondissimo e impenetrabile nero. Sebbene ipotizzati già nel settecento da un geologo di nome Mitchell e ripresa poco più tardi dal matematico Laplace, le “stelle oscure” non hanno attirato la curiosità degli astrofisici del diciannovesimo secolo che non sapevano spiegarsi come la luce, priva di massa, potesse risentire della forza di gravità e quindi essere assorbita.
La risposta la diede Einstein più di un secolo dopo, dimostrando nella teoria della relatività generale che la struttura stessa dello spazio-tempo viene distorta dalla massa degli oggetti e quindi in realtà la luce continua a seguire la superficie dello spaziotempo che tuttavia si curva fino a formare un pozzo infinitamente profondo (da cui il nome singolarità) da cui è impossibile uscire.
Cosa succederebbe quindi se cadessimo in un Buco Nero?
Ecosia
Ecosia è un motore di ricerca sponsorizzato da Yahoo!, Bing e dal WWF. Fondamentalmente una grossa parte dei loro introiti pubblicitari (loro sostengono ben l’80%) viene donato al WWF e investito per proteggere e reinverdire la foresta pluviale. La visione che sta dietro al progetto è la considerazione che ogni ricerca necessita di server che richiedono energia, questa energia genererà un quantitativo di CO2 (anidride carbonica) scatenando di conseguenza i ben noti effetti negativi. Proteggendo le foreste con gli introiti degli sponsored ads si controbilancia il costo in anidride carbonica dato che gli alberi, per via della fotosintesi, riciclano l’anidride carbonica in ossigeno.
Ph.AQ: Diffrazione e Megapixel
Innanzitutto chiariamo cosa sia: il fenomeno della diffrazione consiste in una dispersione di un’onda che avviene quando essa attraversa un’ostacolo, come una strozzatura o un cambio di materiale. Ad esempio l’arcobaleno è dovuto raggi solari che vengono deflessi a causa delle gocce d’acqua piovana a diversi angoli a seconda della lunghezza d’onda, formando la familiare sequenza di colori, e per lo stesso si osserva l’arcobaleno che riflettono i CD se messi in controluce. Non solo la luce subisce questo effetto, qualsiasi onda comprese le onde del mare o quelle sonore.
Innanzitutto chiariamo cosa sia: il fenomeno della diffrazione consiste in una dispersione di un’onda che avviene quando essa attraversa un’ostacolo, come una strozzatura o un cambio di materiale. Ad esempio l’arcobaleno è dovuto raggi solari che vengono deflessi a causa delle gocce d’acqua piovana a diversi angoli a seconda della lunghezza d’onda, formando la familiare sequenza di colori, e per lo stesso si osserva l’arcobaleno che riflettono i CD se messi in controluce. Non solo la luce subisce questo effetto, qualsiasi onda comprese le onde del mare o quelle sonore.
Perchè usiamo gli acceleratori?
Sto notando che, sebbene ci sia entusiasmo per le vicissitudini di LHC e di altre macchine simili, molti non hanno una vera percezione del perchè agli scienziati servano questi oggettini grossi, costosi e fichissimi. Questo porta nel migliore dei casi a un laissez faire “sapranno cosa fanno” , nel peggiore a una immotivata ostilità nei confronti della “Big Science”.
La situazione è questa: il nucleo atomico è un oggetto piccolo. 10 mila volte più piccolo degli atomi, che sono le dimensioni a cui può investigare la luce e quindi i mezzi “standard” di cui possiamo dotarci per investigare in modo diretto. Cercare di capire la natura del nucleo atomico e dei suoi componenti quindi è come cercare di capire il funzionamento di una automobile, senza però potersi avvicinare più di 200m.
Ph.Forum
Da oggi Ph.Me diventa anche vostro. Molte novità arricchiranno il blog da oggi: la più evidente è il banner in cima alla pagina, che personalizza finalmente questo angolo di web, cortesia di Adark.
Su Ph.Forum potrete commentare articoli e attualità, fare domande e proposte, aprire nuovi thread alimentando quella che (spero) sarà una community rigogliosa di idee e opinioni. Al momento è divisa in tre sezioni (così come il Blog):
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Tragedy of the Commons è il titolo di un articolo pubblicato su Science del 1968. Esso descrive come il “problema della popolazione (e delle sue risorse ndR) non può essere risolto in modo tecnico nè più nè meno di come non sia possibile vincere una partita di tris”. Tendenzialmente la condivisione di un bene fra diverse entità che lo sfruttano determina la sua inesorabile, senza rimorso, tragedia.
Fondamentalmente la questione è semplice: immaginate un lago con dei pesci ed un piccolo villaggio di pescatori. Un tempo l’attività di pesca era in quantità tale da non minacciare la fauna locale ma con l’aumentare delle tecnologie e quindi del pescato il lago si stava spopolando. I pescatori del lago fondano un consorzio in cui si dividono le spese di depurazione, di eventuale ripopolazione…etc… del lago, lasciando quindi libero lo sfruttamento dello stesso.
Ogni pescatore quindi sa che per ogni pesce che pescherà oltre al limite di sostentamento del lago poi la collettività dovrà pagarne le spese, ma il vantaggio che ricaverà vendendo il pesce sarà individuale. E quindi singolarmente ha un vantaggio a pescare senza tregua più pesci possibili nonostante si sia istituito un consorzio per garantire la sanità dell’ambiente lacustre.
Body Scanner e rischi per la salute. Ne vale la pena?
Il rischio terrorismo ha costretto la società occidentale a rivalutare le misure di sicurezza in luoghi sensibili, aereoporti in primis. A seguito di ogni nuovo attacco o minaccia si sono istituiti nuovi controlli in modo di assottigliare il rischio. Successivamente a un recente attacco fortunatamente sventato da parte di un terrorista nigeriano, dotato di esplosivo cucito nelle mutande, si è ventilata l’ipotesi di ricorrere all’utilizzo dei cosiddetti “Body Scanner”.
Innanzitutto è necessario fare una premessa: mentre i media parlano indiscriminatamente di “Body Scanner” ne esistono invece di diversi tipi, sostanzialmente divisi in due categorie, a seconda dello strumento di indagine che utilizzano per “mettere a nudo” i passeggeri.
1- Scanner ad onde T o millimetriche.
2- Scanner a raggi X di backscattering (rinculo).
Ph.AQ: Compatte, Reflex e Bridge. Informazioni di Base.
Una delle macrodistinzioni possibili nel mondo dell’attrezzatura fotografica è fra macchine che hanno una lente non intercambiabile e macchine che invece sono parte di un “sistema”, ovvero sono dotate di un parco ottiche intercambiabili e accessori dedicati. Come spesso accade gruppi particolarmente rappresentativi vengono identificati nell’immaginario collettivo con le categorie più ampie, e quindi le macchine fotografiche senza ottiche intercambiabili vengono chiamate “Compatte” (pur essendo spesso ingombranti) e quelle facente parte di un sistema “Reflex”.
Reflex, consigli per gli Acquisti
No, non sto parlando di pubblicità, tutto il contrario. In anni di forum le domande sono sempre le stesse, e quasi sempre senza senso: “Quale Reflex conviene?”, “Canon …D o Nikon D…?”, “Quale obiettivo dopo il …?” e via di questa risma.
Al quale seguono sempre le solite risposte secche dei proprietari delle rispettive macchine o obiettivi “prendi la mia”, cut and paste del catalogo dei migliori negozi con relative analisi di mercato, divagazioni OT su come la marca … sia assolutamente migliore o abbia l’ammiraglia più figa del momento quindi tutto il corredo deve essere pesato in funzione dell’anelito irraggiungibile. Cercherò quindi di racchiudere un paio di consigli che dal basso della mia esperienza ritengo possano essere utili a chi si accinge a compiere un passo verso la fotografia Reflex. Non ho la pretesa di stilare una vera e propria guida, (magari in futuro a seguito di edit e/o articoli ancillare) ma vorrei inquadrare l’acquisto in modo meno consumistico e più consapevole, così da guardare nella direzione giusta e soprattutto porre migliori domande per poter ricevere consigli utili e non il solito sterile catalogo di specifiche dei best-seller.


